Sciabola

Spada dalla lama ricurva, con curvatura più o meno accentuata e un filo singolo. Ottimizzata per il taglio, può eseguire comunque affondi ma con difficoltà più o meno crescente a seconda del modello. La mano è solitamente ben protetta dalla guardia, che dalla semplicità dei primi modelli acquisisce poi un gran numero di forme, garantendo sempre maggiore protezione.

Sciabola con fodero
Esempi di Sciabole iniziali, del tipo Szabla, al Museo Civico Medievale di Bologna – (ph. Samuele Pareschi)

La Sciabola è la spada più ampiamente diffusa nel mondo a livello geografico: divenuta immensamente popolare a partire dal XVIII* secolo in Europa orientale, in seguito è stata propagata nel resto del mondo attraverso le guerre napoleoniche e poi con la spinta data dall’imperialismo britannico.

Le origini di questa spada, però, risiedono ancora una volta nel vicino oriente: già nel XIV* secolo i contatti con i Tartari dei regni europei più orientali (Granducato di Moscovia e Regno d’Ungheria, con i voivodati di Moldavia, Valacchia e Transilvania), diffusero in questi ultimi spade dalla lama ricurva; in seguito i Turchi Ottomani diedero il loro contributo e l’ispirazione del Kilij, spada turca per eccellenza, fu fondamentale per creare la prima Sciabola.

La “Szabla Batorowka”, primo esemplare della famiglia, deve il suo nome a Stefan Batory, voivoda di Transilvania e primo sovrano della Confederazione Polacco-Lituana (1576-1586). Costui introdusse una spada che si incurvava solo in prossimità della punta, caratterizzata ancora da un’elsa a crociera, come quella delle spade occidentali. In seguito gli Ussari Alati di Polonia divennero famosi per la loro particolare Szabla, considerata uno dei migliori prodotti metallurgici mai realizzati, che diventò il modello per la maggior parte delle sciabole prodotte nei secoli successivi.

Le armi turche colpirono molto, per la loro eleganza e praticità, anche gli ufficiali dell’esercito napoleonico che nel 1802, con la campagna d’Egitto, entrarono in possesso di molte scimitarre: già l’anno successivo la Sciabola era diffusa largamente tra ufficiali Francesi e Inglesi, in guise che andavano evolvendosi a seconda dell’uso a cavallo o in fanteria. Da qui in avanti, la spada ricurva andò a toccare ogni angolo del globo, dall’America al Giappone, adattandosi ed evolvendosi di volta in volta secondo i gusti e gli scopi del momento: non lascerà mai il suo posto al fianco della cavalleria, se non con la scomparsa di quest’ultima nei conflitti mondiali. Ancora oggi, molti corpi militari contemplano la Sciabola nella divisa ufficiale o da parata, come simbolo di un passato glorioso.

sciabola sciabole museo armi antiche san marino
Alcune Sciabole al Museo delle Armi Antiche di San Marino – (Ph. Samuele Pareschi)
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