Schiavona

Spada dalle dimensioni simili a quelle della Spada da Lato, ma spesso più corta e a lama più larga. È caratterizzata da una guardia “a cesto”, che copre interamente la mano, conferendo un’ottima protezione a scapito di un maggiore ingombro e alcuni limiti alla mobilità.

Spada Schiavona
Due spade Schiavona al Museo delle Armi Antiche di San Marino – (Ph. Samuele Pareschi)

La spada Schiavona nasce come arma da cavalleria nel Cinquecento presso i mercenari slavi al servizio della Repubblica di Venezia. Per la sua bellezza ed efficacia ebbe poi un grande successo tra le corti italiane e in seguito europee nei secoli successivi, dando origine di fatto alla tipologia di spade o spadone “con elsa a cesto”.

La sua guardia particolare proteggeva completamente la mano dello spadaccino, consentendo anche efficaci colpi “a pugno armato” in alcune occasioni; benché nascesse come arma pesante da usare in sella a un destriero, era capace di portare ottimi affondi e passò ad essere usata anche dalle forze di fanteria.

Ciò che distingue la Schiavona dalle spade successive del suo genere, come ad esempio la Claymore scozzese, è la forma del pomolo detta “a testa di gatto”, nonché un alloggiamento per il pollice che in seguito scompare sulla maggior parte delle spadone con elsa a cesto. Questo accorgimento potrebbe essere in sostanza una “eredità” delle spade cinquecentesche, che erano generalmente costruite per ottimizzare la maneggevolezza e le tecniche di affondo, sicché prevedevano spesso la possibilità di afferrare il ricasso con le dita avanzate. Il fatto che tale elemento scompaia parallelamente alla trasformazione dell’arma in sempre più modelli a filo singolo, potrebbe in sostanza indicare una crescente predilezione per le tecniche di taglio piuttosto che per quelle di affondo (in particolare in territorio anglosassone). 

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